22 settembre 2022
Per Insieme a sinistra, Marco Quadri Presidente PS&SI
Lettera aperta al Municipio di Capriasca
Gentile Signor Sindaco,
Gentili Municipali,
desideriamo innanzitutto ringraziarvi per la risposta fornita all’interrogazione formulata dalla nostra capogruppo del Consiglio comunale concernente l’introduzione di una tassa per il servizio Pedibus e di una partecipazione ai costi dei trasporti scolastici per gli allievi provenienti dalle località più discoste del Comune. Apprezziamo il fatto che il Municipio ha risposto puntualmente ai quesiti sollevati, consentendo così un confronto trasparente su una tematica che tocca direttamente numerose famiglie del nostro territorio.
Proprio alla luce delle risposte ricevute, riteniamo tuttavia che vi siano validi motivi per invitare il Municipio a riconsiderare la propria posizione.
Nella nostra interrogazione avevamo espresso perplessità sia sul piano dell’opportunità politica sia su quello dell’equità sociale, osservando come l’introduzione di nuovi oneri a carico delle famiglie appaia difficilmente conciliabile con una politica comunale orientata al sostegno della popolazione e all’attrattività residenziale del Comune. Le risposte municipali, lungi dal dissipare questi dubbi, sembrano in parte confermarli.
Per quanto riguarda il Pedibus, il Municipio indica che la nuova tassa amministrativa dovrebbe generare un gettito annuo di circa 4’000.- franchi. A fronte di costi complessivi del servizio che nel 2025 hanno superato i 290’000.- franchi tra stipendi, abbonamenti per accompagnatori e abbonamenti per bambini, il contributo richiesto alle famiglie rappresenta una quota minima e quasi simbolica.
Ci chiediamo pertanto se valga davvero la pena introdurre una nuova tassa che rischia di trasmettere un messaggio negativo alle famiglie per un beneficio finanziario così limitato. Il Municipio afferma di voler attribuire al servizio il valore che merita. A nostro avviso, però, il vero riconoscimento del valore del Pedibus consiste nel continuare a garantirne l’accessibilità senza nuovi ostacoli economici, valorizzandone la funzione educativa, sociale e di sicurezza che da anni offre ai bambini e alle loro famiglie.
Riteniamo inoltre concreto il rischio che l’introduzione di un nuovo onere, anche se contenuto, induca diverse famiglie a non fare più capo al servizio Pedibus. È verosimile che parte dei genitori scelga così di accompagnare i propri figli in automobile fino al centro scolastico, in particolare nei giorni più uggiosi, generando un aumento del traffico nelle ore di entrata e uscita, maggiori difficoltà di circolazione e importanti disagi attorno alla sede scolastica. Una simile conseguenza andrebbe esattamente nella direzione opposta rispetto agli obiettivi di sicurezza, mobilità sostenibile e qualità di vita che il Pedibus contribuisce oggi a promuovere.
Analoga riflessione vale per la partecipazione ai costi dei trasporti scolastici. Dalle risposte emerge che il Comune prevede introiti compresi tra 7’000.- e 8’000.- franchi all’anno. Anche in questo caso si tratta di un importo modesto se rapportato all’insieme delle spese comunali e al disagio che la misura può generare.
Particolarmente problematica appare la situazione delle famiglie dell’Alta Capriasca. Quando il Comune decise di centralizzare le scuole elementari a Tesserete, il servizio gratuito di trasporto degli allievi costituivaun importante punto di forza a sostegno dell’equilibrio tra i quartieri più discosti e quelli più vicini al centro scolastico, un equilibrio che secondo noi va difeso.
Va inoltre rilevato che molte famiglie possiedono già la carta Junior FFS, acquistata autonomamente per le proprie esigenze di mobilità. Per queste famiglie, l’abbonamento a pagamento proposto dal Comune non rappresenta un reale valore aggiunto e rischia di tradursi in un costo supplementare privo di utilità concreta. La misura appare quindi poco mirata e finisce per penalizzare proprio chi già sostiene direttamente le spese di mobilità dei propri figli.
Nella nostra interrogazione avevamo evidenziato il rischio di trasmettere un segnale politicamente discutibile: quello di considerare il sostegno alle famiglie non come una priorità, bensì come un settore sul quale reperire modesti introiti finanziari. Le cifre fornite nelle risposte sembrano purtroppo confermare questa impressione. Complessivamente, infatti, il gettito atteso dalle due misure è limitato, mentre il valore sociale e simbolico del sostegno alle famiglie è ben più importante.
Per queste ragioni chiediamo al Municipio, nell’ambito dell’allestimento del preventivo 2027, di riesaminare la propria decisione e di rinunciare all’introduzione della tassa per il Pedibus e al contributo richiesto per i trasporti scolastici degli allievi dell’Alta Capriasca. Siamo convinti che una scelta in tal senso costituirebbe un segnale concreto di attenzione verso le famiglie, di coerenza con le decisioni adottate in passato e di sensibilità nei confronti delle realtà periferiche del nostro Comune.
Le politiche familiari si misurano soprattutto nelle scelte quotidiane e nei provvedimenti che incidono direttamente sulla vita delle persone. Per poche migliaia di franchi il Comune rischia oggi di compromettere un messaggio di vicinanza alle famiglie costruito negli anni. Sarebbe un peccato fare marcia indietro proprio su servizi che contribuiscono alla sicurezza dei bambini, alla coesione territoriale e alla parità di trattamento tra chi vive nel centro e chi risiede nelle frazioni dell’alta valle.
Crediamo invece che Capriasca possa cogliere questa occasione per confermare la propria vocazione di Comune attento ai bisogni delle famiglie, dei bambini e delle località più discoste del proprio territorio. Con spirito costruttivo e nell’interesse della collettività, auspichiamo pertanto che il Municipio voglia riconsiderare la propria posizione.
Per Insieme a Sinistra
Marco Quadri
Presidente PS&SI