15 giugno 2026

Fiorenza Rusca Franzoni

Considerazioni e valutazioni di Insieme a sinistra

Abbiamo nuovamente conseguito un risultato positivo: non è solo un dato incoraggiante, ma la conferma di una gestione amministrativa solida, che permette di guardare al futuro con fiducia e responsabilità. A nostro avviso, il risultato è significativo per due ragioni principali:

  • conferma la capacità del Municipio e del Consiglio comunale di gestire le finanze con attenzione ed equilibrio
  • dimostra che l’attuale livello di indebitamento rimane sostenibile e consente, nonostante le Cassandre, di affrontare con serenità gli investimenti necessari.

La situazione finanziaria del Comune può quindi essere considerata sostenibile, pur tenendo conto del rating basso attribuito da una delle agenzie di competenza. Secondo quanto riferito dal Municipale responsabile delle finanze e confermato dal Segretario comunale, alla richiesta di trasparenza per chiarire nel dettaglio gli elementi alla base del rating non è seguito alcun riscontro esplicativo.

Se il rating può incidere sulle condizioni di accesso al credito, portando alla prospettiva di prestiti a tassi relativamente elevati, le letture possibili sono sostanzialmente due:

il Comune viene valutato con particolare cautela per l’attuale livello di indebitamento e autofinanziamento

oppure, in antitesi

vi è ancora margine d’investimento, soprattutto considerando i risultati positivi degli ultimi dieci anni, pari complessivamente a CHF 7’675’390.09

Negli ultimi cinque anni gli utili non sono mai scesi al di sotto di CHF 2001000.00 e gli scostamenti tra preventivi e consuntivi hanno quasi sempre superato il milione.

Per questo il rating non dovrebbe essere l’unica chiave di lettura: la politica deve interpretare i numeri nel loro insieme e tradurli in scelte responsabili e lungimiranti. Le scelte strategiche non possono e non devono essere frenate da meri calcoli economici.

Se il Municipio aveva già stimato sostenibili investimenti annui tra 2.5 e 3 milioni, ipotizzando tassi d’interesse tra il 2.596 e il 3.5%, vi sono elementi sufficienti per guardare alla situazione con relativa tranquillità, tanto più che tali previsioni si sono rivelate piuttosto prudenti.

Il finanziamento al tasso del 2.50% — il più elevato riportato nella tabella dell’elenco debiti — comporta un onere annuo di CHF 25’000.00 per ogni milione preso a prestito.

Considerando i risultati utili conseguiti finora, anche superando i 2.5/3 milioni giudicati sostenibili secondo il Piano finanziario i conti resterebbero gestibili.

Non appare quindi opportuno rallentare la progettualità, che rappresenta una visione concreta per il futuro del nostro Comune, sulla base di previsioni di mercato per loro natura incerte. Governare significa agire con prudenza, ma anche costruire prospettive, accompagnare il cambiamento e creare le condizioni affinché la comunità possa continuare a crescere in modo equilibrato e sostenibile.

Gli eventi di portata globale che si susseguono con crescente frequenza sono, del resto, difficilmente prevedibili e ancor meno controllabili.

La politica deve usare con responsabilità le risorse messe a disposizione dai cittadini, trasformandole in infrastrutture e servizi utili alla collettività, creando fiducia, collaborazione e coesione sociale.

Tornando alla realtà di Capriasca, il Consuntivo 2025 conferma una continuità positiva e ci permette di mantenere servizi apprezzati dalla popolazione, come il Pedibus o le attività dell’Arena sportiva. Non si tratta di elementi accessori, ma di componenti concrete della qualità di vita, della coesione sociale e intergenerazionale e dell’idea di comunità inclusiva, attenta e moderna che vogliamo continuare a costruire insieme.

Talvolta si richiama il paragone con il buon padre di famiglia. Amministrare con prudenza significa far fronte alle spese con equilibrio e attenzione; amministrare bene significa anche riconoscere il momento giusto per investire, cogliere le opportunità e compiere scelte capaci di generare benefici duraturi per la collettività. È in questa capacità di coniugare responsabilità e visione che si misura la qualità di una buona amministrazione.

Credere nelle proprie possibilità e investire con intelligenza significa creare le condizioni per nuovi risultati positivi, non necessariamente traducibili in utili finanziari. Questo è oggi il compito della politica: non limitarsi a gestire l’esistente, ma accompagnare con responsabilità, fiducia e spirito di collaborazione il futuro della nostra comunità.

Abbiamo risorse limitate? Allora valorizziamo ciò che abbiamo: il nostro splendido paesaggio, le nostre infrastrutture, i nostri stabili e il nostro capitale umano. La sfida è lanciata a chiunque voglia proporre progetti validi, condivisibili, sostenibili e attuabili.

Con piacere ho ascoltato le parole del nostro ex-ex-Sindaco Bruno Lepori in occasione del suo intervento durante la festa dei 20 anni della piscina. Erano altri tempi, tempi in cui il rapporto tra cittadini e autorità era probabilmente più genuino e spontaneo. Dalle sue parole è trasparita l’impressione che l’interesse pubblico venisse prima di traguardi personali e ideologici e che, nonostante il moltiplicatore al 100%, ci si preoccupasse di costruire un futuro per Capriasca.

Grazie a chi sedeva su questi banchi in quegli anni per aver avuto il coraggio (qualcuno dice l’incoscienza…) di investire in progetti lungimiranti. Mi ripeto perché l’ho già detto in più occasioni: chi viene ad insediarsi in Capriasca non lo fa certo per il moltiplicatore, ma piuttosto per la qualità della vita e dei servizi offerti ai singoli e alle famiglie.

Ci mancano ancora alcune cose: una palestra, un asilo nido pubblico, una “Filanda” a nostra misura quale luogo d’incontro intergenerazionale e una piazza.

Insieme ce la faremo proprio come hanno fatto Il Brunone e l’Andrea coadiuvati dai loro colleghi di Municipio susseguitisi nei loro lunghi sindacati, supportati o, quando necessario, forse sconfessati dai Consiglieri comunali.

Insieme a sinistra ama il dibattito perché arricchisce le conoscenze, dalle discussioni possono nascere idee per lo sviluppo di progetti condivisi.

Dunque spazio a voi colleghi, passo la parola ai prossimi e ringrazio per l’attenzione.

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