Asilo nido pubblico a Capriasca

15 giugno 2026

Mara Menghetti

Care colleghe e cari colleghi,

Per noi quello dell’asilo nido pubblico in Capriasca è un progetto in cui credere. Non rileggerò il rapporto che avete ricevuto, condividerò quattro punti per noi importanti.

Primo: un asilo nido è un bisogno reale e trasversale. Nel luganese soprattutto, le liste d’attesa sono ovunque e ci sono famiglie costrette a scendere fino nel Mendrisiotto per trovare un posto libero. Per questo, comuni come ad esempio Canobbio si stanno attrezzando.

Non stiamo parlando di una priorità della sinistra: il Centro si sta muovendo a livello cantonale, e in alcuni comuni anche la Lega sostiene questa causa. È quindi un’esigenza sociale reale e condivisa. Che esista già un asilo nido privato non cambia le cose — anzi, conferma che il bisogno c’è. Un’offerta pubblica non fa concorrenza al privato: rafforza la rete dell’infanzia e garantisce che tutte le famiglie, a prescindere dal reddito, abbiano accesso a questo servizio.

Secondo: un asilo nido è una risposta demografica, e di equità.  Il demografo Philippe Wanner ha recentemente ricordato che il tasso di natalità in Svizzera è dell’1.28, sotto la soglia di rinnovo generazionale. Eppure in questi giorni si discute molto di quante persone vogliamo che vivano in Svizzera. Chi ritiene che si debbano limitare gli arrivi dall’estero ha ancora più ragione a voler creare le condizioni affinché le famiglie in Svizzera scelgano di avere figli. E per farlo servono servizi concreti. Un asilo nido permette di conciliare lavoro e genitorialità — per le coppie, per le famiglie monoparentali, e soprattutto per le donne, che troppo spesso sono costrette a ridurre o abbandonare il lavoro.

Terzo: un asilo nido è un investimento per i bambini e per il Comune. Non si tratta solo di un servizio di accudimento: da una parte è un’opportunità educativa e di socializzazione per i bambini, dall’altra può essere un fattore nella scelta di dove vivere: una giovane famiglia che trova questo servizio in Capriasca è una famiglia che si radica qui, che partecipa, che contribuisce fiscalmente, che manda i figli alle nostre scuole.

Quarto: un asilo nido è finanziariamente sostenibile. Un asilo nido pubblico non sarebbe gratuito: le rette sarebbero proporzionali al reddito. E i numeri reggono: i business plan che abbiamo presentato in Commissione dimostrano che già a partire da 17 bambini la struttura registrerebbe un utile. Non è un caso che il privato si sia già mosso con successo – e sappiamo che il privato non si lancia in operazioni in perdita. Gli spazi poi si trovano, li abbiamo, i costi sono già calcolati, compresi gli interessi per eventuali lavori di ristrutturazione. Il rischio finanziario è quindi contenuto.

Concludo dicendo che la Capriasca è un posto bello in cui vivere e un asilo nido pubblico potrebbe essere il motivo in più per sceglierla. E per questo invito il lodevole Consiglio Comunale a votare a favore della mozione. Grazie.

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