Asilo nido pubblico a Capriasca: sprecata una grande occasione
Abbiamo provato ma, purtroppo, non ce l’abbiamo fatta. Con una mozione depositata tre anni or sono (maggio 2023) si voleva concretamente contribuire alla conciliabilità tra famiglia e lavoro: una delle priorità della politica familiare sul piano nazionale, una questione ben presente a Capriasca.
Si chiedeva, né più né meno, la creazione di un asilo nido pubblico.
Ma non ci siamo limitati a lanciare un’idea; non ci siamo accontentati di formulare una proposta, in merito comunque ad un bisogno effettivo (“Durante l’anno scolastico 2024/2025, le bambine e bambini capriaschesi da 0 a 4 anni collocati nei nidi d’infanzia erano circa una sessantina. Due terzi di questi bambini erano collocati nella struttura privata di Cagiallo Il Girotondo, mentre un terzo erano suddivisi in diversi nidi d’infanzia situati in altri Comuni del Luganese.” Preavviso del Municipio sul rapporto della Commissione ad hoc sulla mozione generica intitolata Un asilo nido pubblico in Capriasca).
La proposta, l’abbiamo anche sostanziata. Abbiamo fatto i compiti. Abbiamo eseguito numerosi e dettagliati calcoli finanziari. E già! Perché anche a sinistra ci stanno economisti, contabili, gente esperta che sa di piani finanziari.
E di piani finanziari, a chi di dovere, ne abbiamo presentati otto (8), a dipendenza del numero di bambini (dal minimo di 10 per poter usufruire dei sussidi federali, a 11, 12… su su fino a 17).
Otto business plan (accompagnati da 5 pagine di riferimenti informazioni e dati utilizzati per la loro costruzione), allegati, che qualsiasi cittadino può leggere analizzare studiare, verificando, in totale trasparenza, il risultato di ciò che abbiamo prodotto.
Un risultato che, addirittura (17 iscritti), avrebbe portato a gestioni positive, a conseguire degli utili!
Nonostante ciò, lo scorso mese di giugno tutte le altre forze politiche in Consiglio comunale, compatte, non hanno voluto dare un concreto sostegno alla conciliabilità tra famiglia e lavoro.
Una decisione, quella della maggioranza del Consiglio comunale, perfettamente in linea con l’altra, del Municipio, che nell’autunno di tre anni fa non ha voluto considerare una formale richiesta inoltrata, con tanto di business plan, da un’organizzazione senza scopo di lucro, neutrale e indipendente da qualsiasi credo religioso o politico, per insediare un asilo nido nell’ex-casa comunale di Lugaggia.
Risultato?
Casa da tre anni e passa malinconicamente vuota.
Struttura pubblica negata all’uso della cittadinanza.
Mancate entrate annue di 24’000 franchi (era scritto proprio così, nel business plan: affitto, e spese accessorie, annuale ventiquattromila franchi).
Uno stabile alla disperata ricerca di acquirenti, il cui prezzo di vendita, in 6 anni, si è praticamente dimezzato (da un valore di stima peritale iniziale di 1’250’000 franchi ai 940’000 della tentata doppia vendita all’asta, agli attuali 650’000 franchi del messaggio municipale 10/2026).
Oltre, ovviamente, mancanza di un servizio essenziale che avrebbe fatto comodo a molte famiglie capriaschesi.
Che affari, ragazzi!!!
PS: l’organizzazione in questione, nel frattempo, ha aperto, a Bironico, un asilo nido affiancato da un centro extrascolastico.